Cure palliative e concetto di dolore totale

Cicely Saunders
Il termine “palliativo” in ambito medico viene spesso inteso come sinonimo di infruttuoso o anche a “effetto placebo”.
In realtà, tale aggettivo sta a indicare che la cura non agisce sulla causa della malattia (terapia eziologica), tuttavia si pone l’importante obiettivo di ridurre il dolore e migliorare la qualità della vita del paziente.
Parlando di malattie per le quali la guarigione non è raggiungibile, va detto che in ogni caso inguaribile non significa incurabile e i pazienti hanno diritto a essere assistiti con professionalità affinché la loro sofferenza sia ridotta al minimo laddove non può essere eliminata del tutto.

A questo proposito va introdotto il concetto di dolore totale. L’artefice di questo è stata l’inglese Cicely Saunders, ex assistente sociale e infermiera, in seguito divenuta medico.

Prove scientifiche sugli effetti della tangoterapia


È noto da tempo che il tango argentino ha effetti benefici sulla funzione motoria nei Malati di Parkinson.

A riprova ricordiamo i risultati di uno studio controllato riportati dal sito nazionale dell’AIP l’11 ottobre 2011:
“Nell’ambito dello studio che ha confrontato 31 pazienti parkinsoniani che hanno partecipato ad un programma di tango argentino per due volte alla settimana con altri 31 pazienti che non lo hanno seguito, dopo un anno i pazienti ballerini hanno presentato un miglioramento del 28,7% (12,8 punti) del punteggio motorio sulla scala UPDRS, nonché miglioramenti significativi in un test di equilibrio (MiniBESTtest), del freezing (questionario FOG) e del cammino (test del cammino per 6 minuti).

Il cavallo, simbolo di libertà e potenza, offre un ottimo rinforzo psicologico


Il cavallo è da sempre simbolo di libertà, potenza, gloria. 

Per la persona diversamente abile, il cavallo avvolto dal suo indiscusso fascino, assume un aspetto ancora maggiormente spettacolare, per le magnifiche prestazioni, le emozioni e l'affetto che sa offrire. 

Inoltre, l’altezza che viene raggiunta quando si cavalca e lo spostamento del cavallo nelle sue andature, aggiunge altri notevoli traguardi a questa esperienza così ricca di gratificazioni. 

Il cavallo si pone come un grande amico, che vuole bene, che aspetta e, soprattutto, che accetta la persona così com’è.

Attività a cavallo vuol dire armonia, autoaffermazione, abbandono a un benessere fisico diffuso, riavvicinamento all’ambiente naturale. Inoltre, è fondamentale la grande azione di rinforzo psicologico. 
Poche altre discipline rispondono in modo così positivo a tutte queste richieste.
Ma la cosa più importante è che l’attività a cavallo risponde perfettamente alla richiesta di “piacere del movimento”, sacrosanto diritto di ogni individuo.

Ciboterapia e nutraceuti nella medicina integrata

nutraceuti sono sostanze presenti negli alimenti in grado di svolgere un'azione benefica per la nostra salute sia in termini di prevenzione che i termini terapeutici.
IL termine nutraceuta è un neologismo che vuol racchiudere i concetti di nutrizione e farmaceutica.
Questo rievoca il famoso detto di Ippocrate, ritenuto tutt'oggi il padre della medicina.
"Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo".

Si chiamano alimenti funzionali i cibi che contengono i nutraceuti. 
I nutraceuti sono contenuti anche negli integratori alimentari. 

Ecco alcuni esempi di nutraceuti: le vitamine, gli oligoelementi, la carnitina, l'acido folico, gli acidi grassi polinsaturi essenziali (Omega 3 / Omega 6), ...

Il metodo logo-terapeutico

La logoterapia rappresenta un approccio che considera la persona in una visione olistica (corpo, mente e spirito) e punta soprattutto al suo recupero spirituale, cercando di cogliere le sue potenzialità inespresse, oltre che il senso-significato (logos) della vita.

Il metodo logoterapeutico ideato da Frankl è finalizzato al recupero della persona anche nella sua dimensione spirituale per aiutarla a scoprire i sentimenti profondi che rendono significativa la propria esistenza, con il superamento delle visioni egocentriche, l’utilizzo dell’autodistanziamento e di una proficua ironia. 
In tal modo è possibile avviare un processo di cambiamento che, muovendo da uno stato di crisi, di vuoto, di solitudine, rielabora il senso dei propri fallimenti e fornisce la consapevolezza delle potenzialità latenti ed inespresse per la gestione del proprio ruolo umano, sociale, esistenziale.

La principale caratteristica dell’approccio di Frankl è quella di vedere l’essere umano nella sua interezza fatta di corpo, mente e spirito, cercando di evitare ogni forma di riduzionismo, che veda l’uomo forgiato da determinati impulsi (es. la libido) ma di elevarlo ad un essere in grado di cogliere il significato (logos) della propria esistenza, anche nelle situazioni più tragiche.
L’armoniosa unità delle tre dimensioni (corpo, mente e spirito) viene conquistata con l’analisi della autobiografia (o del memoir),consentendo alla persona di chiarire il senso della propria vita, scoprendo in sé le predisposizioni, i talenti, guardando alle scelte e alle decisioni future che meglio potranno condurre ad una esistenza serena e gratificante. Solo così si potrà superare la sofferenza e attribuirle un valore esistenziale.

La terapia occupazionale per la riabilitazione

La terapia occupazionale, detta anche ergoterapia, utilizza il lavoro per riabilitare le persone, anche quelle con disabilità e problemi psichici.
La cosiddetta occupational therapy iniziò a diffondersi largamente negli Stati Uniti verso la fine della prima guerra mondiale, partendo dall’attività svolta dallo psichiatra Philippe Pinel alla fine del 1700 nei manicomi. 
Il primo centro riabilitativo fu quello fondato presso Bicêtre, dove secondo il suo pensiero il lavoro riabilitava le persone. Nel XX secolo si viene a creare la figura del terapista occupazionale.
Nel tentativo di umanizzare la cura dei malati psichici, il lavoro venne utilizzato come strumento terapeutico e tutt’oggi costituisce una delle principali risorse dei programmi di riabilitazione. 
Le basi dell’ergoterapia sono mediche, sociali e pedagogiche. Si applica a persone di tutte le età, le cui capacità d’azione sono calate a causa di malattie, lesioni o varie forme di disabilità. 

Terapie dolci per il mal di testa

Incidenza e cause della cefalea.
In Italia più di 6 milioni di persone soffrono di cefalea, soprattutto donne. Si tratta di un disturbo fastidioso, che ha ripercussioni nella vita privata e sociale, con una perdita di centinaia di milioni di ore di lavoro o di studio l’anno.
Si valuta che solo una persona su dieci possa affermare di non avere mai provato il mal di testa nella propria vita.
Il mal di testa è molto studiato, anche se tutt’oggi sussistono diversi aspetti non ancora chiari, sulle cause. 
Si ipotizzano alterazioni di tipo vascolare o nervoso; mentre nelle donne giocano un ruolo fondamentale le variazioni ormonali legate al ciclo mestruale, alla menopausa o all’uso di contraccettivi orali. 
Fra i possibili motivi dell’emicrania, oggi si reputa che vi possano essere anche malattie allergiche (quali asma, rinite o dermatite). Inoltre anche il fumo di sigaro e sigaretta possono essere tra le cause scatenanti anche nel caso di fumo passivo. 
È stato da poco individuato un disturbo chiamato cefalea notturna che riguarda prevalentemente pazienti anziani. 
Esistono anche alimenti in grado di provocare forti attacchi di emicrania in chi è predisposto, come formaggi stagionati, salumi, crostacei, cioccolato, alcolici, prodotti alimentari contenenti glutammato di sodio, perché possono alterare la circolazione. Anche durante l’attività sessuale, con l’aumento della pressione del sangue e conseguentemente alla vasodilatazione, si possono scatenare, in alcuni soggetti, attacchi di cefalea piuttosto intensi.

Ciboterapia: cibo per la cura e la prevenzione

Sempre di più si parla di stile di vita come fattore fondamentale per combattere l’invecchiamento, per restare in forma e per prevenire numerose patologie.
Vi propongo due pagine apparse su Vivacemente3 in cui si parla dello chef Giovanni Allegro e del prof. Franco Berrino, illustre oncologo che si occupa di scienze dell'alimentazione.
Quello che mangiamo è fondamentale anche nella lotta contro il cancro e per scongiurare il pericolo delle recidive.

Ludoterapia: in che cosa consiste e a chi si rivolge?

La ludoterapia, intende conseguire gli obiettivi di equilibrio interiore, superamento degli stati di ansia, miglioramento delle facoltà cognitive, attraverso un percorso che muove i suoi passi nell’ambito del gioco.
Questo approccio rappresenta una modalità in cui l’uso del simbolo grafico e del colore, la manualità, l’uso della parola scritta, il linguaggio verbale e quello corporeo vengono integrati e utilizzati come forme di espressione.
Tale tipo di approccio risulta piacevole e liberatorio; questi aspetti sono facilitanti non solo per i bambini, ma anche per gli adulti soprattutto nella terza età

Con la ludoterapia, infatti, gli anziani possono contrastare il declino cognitivo, esprimere le emozioni, alimentare i talenti, valorizzare la creatività.

La scritturaterapia e i suoi vantaggi


La scritturaterapia si fonda sul presupposto che la possibilità di esprimere le proprie emozioni funga da processo di liberazione psicologica e di approfondimento sull'identità personale.

Comprendere le proprie emozioni descrivendole e osservandole allo specchio, attraverso il processo di scrittura, diviene lenitivo per le ferite, per superare traumi, osservandoli in maniera più matura e distaccata, trovando altresì gli strumenti per superare i momenti più difficile con fermezza e volontà.

La perseveranza nella scrittura aiuta ad affermare l'autodeterminazione necessaria anche per superare momenti di difficoltà e sconforto, che spesso portano le persone a rimanere prigioniere di loro stesse.