domenica 30 settembre 2018

Ogni Tango è differente. Parola di Gavito

Ogni Tango è differente ed ha differenti colori.
Sono umori sui quali noi danziamo
e non sono mai gli stessi
perché il nostro stato d’animo è mutevole,
perché nessuno di noi è identico ad altri.

È incredibilmente bello sapere
che ciò che si sta ballando
è un succedersi di colori che
ti fanno muovere e
ti fanno fare una cosa o l’altra.

Carlos Gavito

Il tanguero non può fare a meno del Tango

Il Tango non è una danza ma una ossessione.
Per il tanguero è una parte della vita come mangiare e dormire.
Erotica e appassionata, inquietante e malinconica, che coinvolge non solo il corpo ma anche l’anima.

Carlos Gavito

Ascoltare l'anima dell'altro

Ascoltare nel Silenzio l’Anima dell’altro è in assoluto la possibilità più preziosa, unica e irrinunciabile che il Tango ci offre.

Il Tango è un dialogo tra Anime… come ogni Anima è unica, così ogni Tango è unico… non esistono due Anime uguali, come non esistono due Tanghi uguali…

Gerardo Quiroz

Ballare il silenzio nel Tango

Il segreto del tango sta in quell’istante di improvvisazione che si crea tra passo e passo.
Rendere l’impossibile una cosa possibile: ballare il silenzio.

Carlos Gavito

Il Tango conquista l'Anima delle persone

Il tango trasgredisce e lì sta la sua attrattiva.
In quella sensazione di libertà che accende tutti i tipi d’emozione.
Il tango conquista in modo semplice perché l’ascoltarlo o vederlo ballare invogliano ad infilarsi un paio di scarpe da tango e lasciarsi condurre.

Jorge Louis Borges

D'Arienzo, il re del ritmo

A mio parere, il tango è, soprattutto, ritmo, nervi, forza e carattere.

Juan D’Arienzo

Il desiderio di scoprire il Tango Argentino

Ancor oggi il Tango conserva quel qualcosa di proibito che stimola il desiderio di scoprirlo sempre un po’ di più e quel qualcosa di misteroso che ci ricorda, quel che siamo stati o, forse, quel che avremmo voluto essere.

Jorge Louis Borges

Camminare insieme nel Tango

Il tango è una passeggiata che attraversa la tristezza e conduce alla serenità.

Aude Pinardi

Tango, si balla la musica e non le figure

Un ballerino non deve mai pensare a ciò che sta per fare perché si balla la musica non le figure.
Egli deve solo sentire la musica.
I nostri piedi sono come i pennelli di un pittore.
Con essi dipingiamo la musica.

Carlos Gavito

Abbraccio e connessione nel Tango Argentino


Nel tango argentino gli elementi caratterizzanti sono l'abbraccio e la connessione che si stabilisce ballando. Soltanto in questo ballo, l'abbraccio è un abbraccio "vero" libero di esprimersi e di variare in base alla musica e all'emotività dei ballerini. Questa autenticità è foriera di un grande coinvolgimento e slancio che determina continuità nello svolgimento dell'attività.
Negli altri balli, invece, l'abbraccio è standard, quindi è dettato da specifiche esigenze tecniche allo scopo di conferire una certa connotazione, anche estetica, al ballo in questione.

Le emozioni nel Tango Argentino

Alla base del Tango Argentino ci sono le emozioni dei ballerini.
Il Tango per il musicista, cantante, il ballerino, può essere passione, amore, struggimento, delusione, abbandono. Può essere gioia di vivere quando si è felici, malinconia quando si è tristi; rappresenta in ogni caso una via per far defluire le emozioni e i sentimenti che si hanno dentro. 
In questo senso il Tango Argentino è unico e questo ha certamente influito sulla sua diffusione mondiale.
Oggi il Tango Argentino è un fenomeno culturale di gran portata: il più vasto che l’America latina sia riuscita a esportare nel mondo.
Il Tango riesce ad attirare persone da tutti i contenenti, per la gratificazione e i benefici che offre a chi lo pratica.

Musica e musicisti del Tango

Uno degli strumenti caratteristici del Tango è il bandoneòn. Pur essendo il tango tradizionale una musica molto sincopata, non vengono suonati strumenti a percussione; gli strumenti utilizzati vengono suonati in modo del tutto particolare per dare forti accenti di battuta e segnature ritmiche.

I nomi dei maggiori compositori di musica a partire dai primi anni del Novecento fino all’età d’oro, quella degli anni ’30 e ’40, Aníbal Troilo, Juan D’Arienzo, Carlos Di Sarli, Osvaldo Pugliese, Francisco De Caro, Enrique Delfino, sono tutti figli d’italiani (gli argentini in generale sono figli d’immigranti, e l’urgenza di trovare una propria identità spinse il Tango alla sua comparsa non solo come semplice musica ma come un pensiero che si balla).

Tango, patrimonio dell'umanità

Il Tango Argentino è una danza originaria della regione del Rio de la Plata tra Argentina (Buenos Aires) e Uruguay (Montevideo). Nasce intorno al 1880 come espressione popolare e artistica che comprende musica, danza, testo e canzone.
Il tango argentino è il frutto dell’incontro di tradizioni musicali provenienti da più continenti. La sua musica ha un carattere mondiale e la danza rappresenta un momento di incontro, espressione libera, conoscenza, evasione e passione.
Nel 2009 è stato proclamato dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità.

Numerosi studi scientifici condotti dal 2007 ad oggi dimostrano come ballare il Tango Argentino abbia un’influenza benefica a 360° sulla persona, andando ad agire positivamente sulla sfera fisica, psicologica e relazionale.
Accostarsi al Tango Argentino con una visione “olistica” permette quindi di compiere un viaggio espressivo e conoscitivo all’interno di se stessi e nel rapporto con gli altri. 
Utilizzando esercizi singoli, in coppia e in gruppo l’attenzione viene continuamente spostata dal sé all’altro, in uno scambio attivo delle parti alla ricerca di un equilibrio comune.

Il Tango rappresenta inoltre un’opportunità per prendersi cura di sé in modo piacevole e appagante. Le emozioni che è in grado di suscitare producono endorfine che riducono il dolore e lo stress, rivelandosi terapeutiche.