mercoledì 7 dicembre 2016

Che cosa significa Ecopsicologia?


Che cos'è l'Ecopsicologia?
L’Ecopsicologia rappresenta l’incontro tra l’ecologia e la psicologia. Queste due scienze si incontrano per far fronte a un disagio. Per sopperire al vuoto che l’essere umano avverte dopo aver perso il contatto e la connessione con la Madre Terra. Rinchiudendoci sempre più in noi stessi e cercando di risolvere solo i nostri conflitti interiori, senza peraltro preoccuparci del mondo che ci circonda fatto di fauna e flora in una magnifica biodiversità, alla fine ci sentiamo sempre più vuoti e insignificanti, destabilizzati e angosciati.

Quando nasce e con quale scopo?
L’Ecopsicologia nasce agli inizi degli anni ’90 in California. Prende corpo dalla constatazione di una correlazione esistente tra il crescente disagio esistenziale e l’aumento del degrado ambientale, conseguente all’eccessivo sfruttamento delle risorse e al radicarsi di stili di vita del tutto inadeguati, nonché forieri di malesseri psicologici e fisici come la depressione, l’obesità, disturbi del sonno, della volizione e molti altri ancora.
Lo scopo è quello di far sì che gli esseri umani riprendano consapevolmente contatto con la Madre Terra, amandola e rispettandola, per il bene delle generazioni di domani, ma anche per poter ritrovare oggi la nostra interiorità in un’ottica di salute e pace interiore.

Quali sono i presupposti fondanti?
Come dice il Premio Nobel Paul Crutzen “siamo diventati una forza geologica in grado di modificare l’aspetto globale della Terra”. Crutzen ha proposto di chiamare ANTROPOCENE il periodo geologico iniziato con la rivoluzione industriale. Purtroppo non abbiamo ancora preso coscienza del deleterio processo di deterioramento che abbiamo innescato nei confronti del mondo circostante.
La perdita di connessione con l'ambiente naturale viene considerata come una rilevante causa di malessere psichico e l'impegno dell'Ecopsicologia diventa quello di favorire la riconnessione con la Natura. La grande crisi psicologica, spirituale ed ecologica data dalla mancanza di un legame emotivo tra gli esseri umani e la Madre Terra ci indica che qualcosa non funziona ed è necessario intraprendere una nuova via da percorrere non a ritroso, ma guardando avanti in maniera consapevole ed emotivamente intelligente. 
Quindi dobbiamo uscire dalla nostra ristretta individualità, bensì nella nostra unicità dobbiamo sentirci parte di un disegno più grande nel quale non conta l’acquisizione di “beni effimeri al servizio della vita” come dice Albert Schweitzer, ma è importante fare “cose utili alla vita” come ci suggerire lo scrittore Carlo Sgorlon.

Per saperne di più consulta il sito
www.ecopsicologia.it

Vivere a lungo la giovinezza

Mi reco nello studio del dott. Carlo Maggio per intervistarlo, ma non lo conosco ancora di persona. So che è uno scrupoloso cardiologo, con una maturata esperienza visto che ha circa 55 anni; so anche che è un naturopata che si occupa di antiaging e che segue i pazienti secondo una concezione olistica. Mentre aspetto in sala d’attesa di essere ricevuta, i miei occhi si posano su un libro dal titolo interessante “Cento anni da giovane” e scopro che l’autore è proprio il dott. Maggio.
Non appena mi riceve per l’intervista, rimango colpita dall’immagine di un uomo che dimostra non più di 35 anni. 
Inizio a fargli domande relative alla sua specialità in cardiologia, nell’attesa di scoprire il suo elisir.

venerdì 2 dicembre 2016

Guidare i bambini per comprendere le emozioni

Alfabetizzazione Emotiva. Un testo agile che affianca gli insegnanti nel delicato compito di sostenere i bambini verso la comprensione e la gestione delle emozioni, accrescendo la loro intelligenza emotiva e favorendo altresì un clima armonioso nel gruppo classe, in grado di prevenire ogni forma di prevaricazione e bullismo.
Il libro è composto da:
- pagine in cui vengono trattati argomenti relativi a dinamiche psicologiche e sociali, in maniera scorrevole ma scientifica ed esauriente;
- pagine con proposte operative da svolgere insieme ai bambini.
Ecco l'indice con gli argomenti trattati.


Formato: 17 x 24 cm
Pagine: 120
Rilegatura: con spirale, per una facile fruibilità 
Prezzo: 22 € (incluse spese di spedizione con raccomandata tracciabile)

Pagamento: Bonifico Bancario intestato a Grantam Editrice
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Riceverete il libro in pochi giorni e regolare fattura per scalare la spesa dal Bonus di 500 euro destinato agli insegnanti.

Chi è di Torino può trovare questo libro presso la libreria di via Cernaia 40 (Fermata Metro XVIII dicembre, zona Porta Susa). Tel. 011 543516

giovedì 1 dicembre 2016

Medicina integrata, oltre la cura

In merito alla medicina integrata, oltre la cura verso la guarigione, vi consiglio questo interessante video con la dottoressa Erica Francesca Poli, psichiatra e medico integrato.



lunedì 28 novembre 2016

Riproduzione cellulare e apoptosi

Quando le cellule sane danno a se stesse, al proprio interno, normali messaggi proliferativi (mi serve quella proteina, abbassa questo, alza quest'altro), in realtà attuano esattamente trasporti di massa dal punto di vista molecolare. I loro messaggi non sono telefonate, sono molecole che vanno da un punto all'altro e quando arrivano a destinazione si attaccano a qualcosa, un gene o un enzima, e gli dicono accenditi oppure fai questa determinata cosa. 
Io credo che quando si ha il cancro, questo trasporto delle informazioni avvenga in maniera sregolata, che il "sistema postale" all'interno della cellula non sia più lo stesso e certi messaggi vengano amplificati: qualche volta chissà perché il postino anziché portare una lettera ne fa diecimila copie e le distribuisce in giro. Altre volte, invece, non porta più la lettera e la fa a pezzi. Oppure sceglie di recapitare una certa lettera e ne rifiuta un'altra, creando il caos, destabilizzando l'intelligenza centrale della cellula. Questo scombussolamento complessivo noi lo chiamiamo cancro.
In condizioni normali le cellule sono perfettamente capaci di vedere se stanno bene o se stanno dando i numeri, cioè se cominciano a fare cose in forma patologica. Dispongono cioè di veri e propri controllori interni e quando si rendono conto che stano diventando pericolose per le cellule vicine, si suicidano. Questa è la cosiddetta apoptosi cellulare: la morte programmata. Tutte le cellule sanno che devono morire dopo un certo numero di cicli riproduttivi.
(...)
Il cancro fa parte della nostra vita, tutti noi abbiamo il cancro, centinaia, forse migliaia di volte, nel corso della nostra esistenza. Se mi guardassi dentro, adesso, potrei avere anche cento cancri. Grazie al cielo, però, il sistema immunologico è generalmente capace di trovarli, fermarli, ucciderli. Succede in continuazione.

Tratto dal libro "Il male curabile" di Michele Cucuzza.
La sfida di Mauro Ferrari, il matematico italiano che sta rivoluzionando la lotta ai tumori

sabato 26 novembre 2016

PNEI superamento del paradigma riduzionista

La Psico Neuro Endocrino Immunologia come nuova frontiera scientifica nella cura integrata.

Superato il vecchio approccio riduzionista, abbracciato l'approccio sistemico della Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia, anche la medicina ufficiale ritiene che il nostro stato di salute sia il frutto di un equilibrio derivante da una molteplicità di fattori. 
Il nostro corpo può funzionare come una macchina perfetta, quando il sistema nervoso, endocrino e immunologico sono messi nelle migliori condizioni, cosicché anche la nostra psiche possa trarne emozioni positive che a loro volta si riverberano sul nostro corpo fino al conseguimento di un equilibrio perfetto che origina armonia. Corpo e mente in stretta relazione si influenzano vicendevolmente e si coordinano come gli orchestrali durante una sinfonia.
Alla luce di quanto detto, possiamo affermare che oggi la PNEI sia divenuta il nuovo paradigma delle scienze della cura.

Quando su uno dei due fronti, corpo o mente, avviene qualcosa per cui cessa il coordinamento all’interno dei sistemi Psico-Neuro-Endocrino-Immuno, l’equilibrio si perde. E se questa situazione si protrae a lungo, i meccanismi di compensazione non reggono più e possono subentrare situazioni croniche infiammatorie fino ad arrivare a vere e proprie patologie. 

Come ci ha insegnato Candace Pert, madre della PNEI, le emozioni si generano inizialmente sul fronte del corpo che riceve le prime stimolazioni, positive o negative, poi la mente le elabora e infine si ritorna sul fronte del corpo. In tutto questo giocano un ruolo fondamentale le comunicazioni sinaptiche tra neurotrasmettitori e neurecettori. Come noto le cellule neuronali dialogano usando un doppio codice di comunicazione: trasmissione nervosa e trasmissione chimica. Sono quindi implicati il sistema nervoso e il sistema endocrino che andranno poi a ripercuotersi sulla psiche seguendo così un ciclo continuo.

Il sistema linfatico raccoglie i liquidi provenienti dagli interstizi cellulari e lavora in relazione col sistema immunitario attraverso due vie: nervosa e umorale (attraverso il nervo vago e il sistema neurovegetativo.

Il cervello ha un suo sistema immunitario. Al di sotto della dura madre esiste un sistema linfatico che drena dal cervello al corpo, e dal corpo e al cervello.
La terapia craniosacrale, nell'ottica della cura integrata, può essere una valida terapia volta a ristabilire l'equilibrio dei sistemi linfatico e immunitario, aiutando a ripristinare nella persona i meccanismi di autoguarigione.

venerdì 25 novembre 2016

Correlazione autismo e intolleranze alimentari

Durante uno dei Congressi SIPNEI (Società Italiana di Psico Neuro Endocrino Immunologia) il dott. Dario Siniscalco  (Seconda Università di Napoli, dipartimento di Medicina Sperimentale) che si occupa di bambini con autismo, nel suo brillante intervento, ha aperto un varco che offre una concreta speranza a chi soffre di questa patologia. 
Il dott. Siniscalco ha spiegato che si sta facendo sempre più strada la correlazione tra patologie dell'intestino e problematiche relative allo spettro autistico. 
Vediamo come medici e studiosi sono giunti a queste convinzioni, che fino a poco tempo fa erano solo supposizioni.

Innanzi tutto va detto che l'intestino è il primo organo a formarsi. Viene chiamato anche "secondo cervello" per la stretta correlazione con esso.
La superficie della membrana dell'intestino che, se venisse svolta occuperebbe un intero campo da tennis, ha una funzione di barriera. In alcuni casi però questa barriera ha delle falle, e di conseguenza si possono innescare particolari disturbi.
Quando la barriera non funziona come dovrebbe, lascia passare alcuni peptidi che scatenano una risposta anticorpale che poi genera a cascata una serie di eventi infiammatori.
Nella gran parte dei bambini con autismo, si è evidenziata una comorbidità con patologie intestinali, a causa di questa barriera che risulta alterata.

Intervenendo sulla alimentazione, prescrivendo a questi bambini una dieta senza glutine e senza caseina, sono scomparsi i problemi intestinali e via via si è attenuata anche la sintomatologia portata dall'autismo, con netti miglioramenti sugli aspetti cognitivi e comportamentali.
Questi miglioramenti si sono avuti su circa l'80% dei bambini presi in esame. Più si interviene in età precoce e migliori sono le possibilità di recupero.

La terapia della risata e la clownterapia


Il medico Patch Adams sposò l’idea di poter aiutare i pazienti con le risate e portò i clown in corsia per affiancare alle classiche cure, la clownterapia. Ecco che la terapia del sorriso entra a far parte delle terapie dolci, confermandoci il vecchio proverbio “il riso fa buon sangue”.
La risata rappresenta da sempre una forma di difesa, spesso inconsapevole, per  superare la drammaticità di certe situazioni e scongiurare complicazioni psico-fisiche. 
Molte persone reagiscono a situazioni tristi e difficili, ridendo in modo apparentemente ingiustificato, ma questo rappresenta in certi casi una modalità per ristabilire nel cervello una condizione biochimica necessaria al mantenimento delle funzionalità fisiche, quindi è un modo alternativo per ripristinare nel corpo una sorta di equilibrio reagendo al dolore con risate che agli occhi degli altri potrebbero risultare fuori luogo. 

Un genitore che conoscere le problematiche del figlio e un insegnante preparato sapranno valutare e comprendere che si verificano situazioni in cui i bambini possono reagire allo stress o alla tristezza con risate nervose, utili al loro fisico per ripristinare i livelli di endorfina.