Corso per "Conduttore di gruppi creativi"

Esperto di creatività come risorsa nel bambino e nell’adulto

· Quali sono gli obiettivi del corso?
Formare figure specifiche in grado di gestire gruppi orientati a sviluppare la creatività come risorsa fondamentale per il benessere e per migliorare la vita quotidiana in ambito scolastico, familiare, sociale. I conduttori di gruppo oltre a divenire facilitatori del pensiero creativo matureranno anche abilità nell’organizzare laboratori per bambini e per anziani.
· A chi è diretto?
Educatori, insegnanti, psicologi, psicomotricisti e tutti coloro che intendono avviare o consolidare un’attività nell’ambito dell’infanzia o della terza età.
· Requisiti
Motivazione verso le neuroscienze e la creatività, condivisione delle finalità espresse nel manifesto degli educatori e insegnanti vivaci.
· In cosa si differenzia questo corso dagli altri?
Il corso offre, in maniera semplice ma approfondita, una buona preparazione nell’ambito delle neuroscienze e del pensiero creativo.
Oltre alla parte teorica accuratamente trattata nelle dispense, inviate settimanalmente, ogni allievo riceverà schede pratiche di lavoro per impostare laboratori creativi e attività di intrattenimento presso scuole, ludoteche, centri anziani. Fanno parte del pacchetto slide magnificamente illustrate per organizzare accattivanti presentazioni al fine di intrattenere un pubblico, in maniera coinvolgente, sui temi della creatività e del pensiero laterale.


Creatività e sopravvivenza

Anna Freud
Una mente creativa sopravvive a qualunque genere e tipo di cattiva educazione.
Anna Freud, Conferenza alla Società Psicoanalitica di New York, 1968

La creatività non fa castelli in aria, ma trasforma le baracche in castelli.
Karl Kraus (1874-1936)

La vera creatività comincia spesso dove termina il linguaggio.
Arthur Koestler, L'atto della creazione, 1964

Il valore della creatività

Largo alla creatività e all'emisfero destro del nostro cervello.
Come risaputo il nostro emisfero sinistro è deputato alla logica e matematica, mentre nell'emisfero destro risiede la creatività, ovvero la capacità di trovare soluzioni originali e ingegnose non dettate dalla logica ma dall'intuizione.

Se è vero che ognuno di noi ha predisposizioni innate naturali, è altrettanto che vero che la creatività può essere stimolata favorendo il pensiero divergente (detto anche pensiero laterale) in antitesi con pensiero verticale (detto anche pensiero lineare) che è logico consequenziale che procede in virtù della ragione e scarta ogni ipotesi che si discosta da ciò che non è stato approvato e accettato dal nostro emisfero sinistro.
Non dimentichiamo che grandi personaggi che hanno cambiato il corso della storia, uomini di scienza abituati a fare buon uso dell'emisfero sinistro, sono stati in grado di compiere scoperte e invenzioni grazie alla loro capacità di allargare la loro mente a nuove forme di pensiero (divergente) in grado di contemplare nuove possibilità, fino a poco tempo prima inimmaginabili. Certamente non tutto ciò che viene preso in considerazione attraverso il pensiero laterale è poi utile ed attuabile, ma sarà poi l'emisfero destro a valutare con raziocinio e buon senso tutto ciò che è foriero di un reale valore.
Insomma l'originalità di per sé, intesa come mera diversità che si discosta da ciò che è consueto, non basta a conferire a un prodotto o a un progetto l'appellativo di "creativo".
Come dice l'esperta in materia Annamaria Testa creativo significa "nuovo e utile".
Esistono giochi ed esercizi per stimolare il pensiero creativo, anche se purtroppo se ne fa poco uso nelle nostre scuole, dove i bambini non vengono quasi mai stimolati ad elaborare soluzioni proprie ai problemi, a inventare cose nuove, ma essenzialmente viene loro insegnato il pensiero di altri come unica via per imparare a vedere e a comprendere il mondo.

Guidare i bambini per comprendere le emozioni

Alfabetizzazione Emotiva. Un testo agile che affianca gli insegnanti nel delicato compito di sostenere i bambini verso la comprensione e la gestione delle emozioni, accrescendo la loro intelligenza emotiva e favorendo altresì un clima armonioso nel gruppo classe, in grado di prevenire ogni forma di prevaricazione e bullismo.
Il libro è composto da:
- pagine in cui vengono trattati argomenti relativi a dinamiche psicologiche e sociali, in maniera scorrevole ma scientifica ed esauriente;
- pagine con proposte operative da svolgere insieme ai bambini.
Ecco l'indice con gli argomenti trattati.


Formato: 17 x 24 cm
Pagine: 120
Rilegatura: con spirale, per una facile fruibilità 
Prezzo: 22 € (incluse spese di spedizione con raccomandata tracciabile)

Pagamento: Bonifico Bancario intestato a Grantam Editrice
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Riceverete il libro in pochi giorni e regolare fattura per scalare la spesa dal Bonus di 500 euro destinato agli insegnanti.

Chi è di Torino può trovare questo libro presso la libreria di via Cernaia 40 (Fermata Metro XVIII dicembre, zona Porta Susa). Tel. 011 543516

Creatività, un urlo dell'anima

Edvard Munch, L’urlo
Parlando di creatività si può dire di tutto. Ogni cosa può rientrare nell’argomento e tutti oggi ne parlano. Il rischio è quello di di essere banali. E se questo si verifica, crolla ogni fondamento! Infatti, per definizione, la creatività è in netta antitesi con la banalità.
Cercherò, in questo articolo, di presentarvene alcuni aspetti, e in altri arriverò a una parte più pratica relativa agli esercizi per sviluppare il pensiero creativo.

Di fronte alla richiesta di una definizione di creatività, ogni giorno ne darei una diversa e non con voluto intento, ma con la difficoltà di fissare entro determinati argini qualcosa di fluttuante e impalpabile.
Ogni giorno, percepisco la creatività in varie modalità e secondo diversi aspetti. Ognuno di questi non è in antitesi con gli altri, ma ne coglie un’altra sfaccettatura e tutte insieme formano un’immagine in perenne movimento.
Questa immagine mentale, rappresentativa della creatività, come tutto ciò che è in movimento, si spinge verso una forma astratta e incompiuta. È qualcosa di simile all’onda del mare che, con tutta la sua impetuosità, è mossa da una forza inarrestabile.
Dietro l’onda creativa c’è sempre la forza dell’impegno profuso e la capacità di rimandare le gratificazioni.
L’Eureka di Archimede, nello scoprire che un corpo immerso nell’acqua sposta una quantità di liquido pari alla sua massa, non è una lampadina che si accende nel buio della non conoscenza. Rappresenta, invece, l’illuminazione che giunge dopo anni di studi condotti con perseveranza.
Da qui, il modus dicendi ”la creatività non è ispirazione, ma traspirazione”.
Se pensiamo, poi, al lavoro di Alexander Fleming, al sudore possiamo aggiungere anche le lacrime. Infatti, nel suo laboratorio, ancora prima di scoprire il potere antibiotico della muffa, scoprì che le lacrime contengono una sostanza antibiotica naturale che battezzò Lisozima (le sue lacrime caddero su un vetrino dopo ore ed ore di lavoro, portandolo così alla coperta).

Che cosa significa Ecopsicologia?


Che cos'è l'Ecopsicologia?
L’Ecopsicologia rappresenta l’incontro tra l’ecologia e la psicologia. Queste due scienze si incontrano per far fronte a un disagio. Per sopperire al vuoto che l’essere umano avverte dopo aver perso il contatto e la connessione con la Madre Terra. Rinchiudendoci sempre più in noi stessi e cercando di risolvere solo i nostri conflitti interiori, senza peraltro preoccuparci del mondo che ci circonda fatto di fauna e flora in una magnifica biodiversità, alla fine ci sentiamo sempre più vuoti e insignificanti, destabilizzati e angosciati.

Quando nasce e con quale scopo?
L’Ecopsicologia nasce agli inizi degli anni ’90 in California. Prende corpo dalla constatazione di una correlazione esistente tra il crescente disagio esistenziale e l’aumento del degrado ambientale, conseguente all’eccessivo sfruttamento delle risorse e al radicarsi di stili di vita del tutto inadeguati, nonché forieri di malesseri psicologici e fisici come la depressione, l’obesità, disturbi del sonno, della volizione e molti altri ancora.
Lo scopo è quello di far sì che gli esseri umani riprendano consapevolmente contatto con la Madre Terra, amandola e rispettandola, per il bene delle generazioni di domani, ma anche per poter ritrovare oggi la nostra interiorità in un’ottica di salute e pace interiore.

Quali sono i presupposti fondanti?
Come dice il Premio Nobel Paul Crutzen “siamo diventati una forza geologica in grado di modificare l’aspetto globale della Terra”. Crutzen ha proposto di chiamare ANTROPOCENE il periodo geologico iniziato con la rivoluzione industriale. Purtroppo non abbiamo ancora preso coscienza del deleterio processo di deterioramento che abbiamo innescato nei confronti del mondo circostante.
La perdita di connessione con l'ambiente naturale viene considerata come una rilevante causa di malessere psichico e l'impegno dell'Ecopsicologia diventa quello di favorire la riconnessione con la Natura. La grande crisi psicologica, spirituale ed ecologica data dalla mancanza di un legame emotivo tra gli esseri umani e la Madre Terra ci indica che qualcosa non funziona ed è necessario intraprendere una nuova via da percorrere non a ritroso, ma guardando avanti in maniera consapevole ed emotivamente intelligente. 
Quindi dobbiamo uscire dalla nostra ristretta individualità, bensì nella nostra unicità dobbiamo sentirci parte di un disegno più grande nel quale non conta l’acquisizione di “beni effimeri al servizio della vita” come dice Albert Schweitzer, ma è importante fare “cose utili alla vita” come ci suggerire lo scrittore Carlo Sgorlon.

Per saperne di più consulta il sito
www.ecopsicologia.it