giovedì 18 ottobre 2018

Mantenere il cervello in allenamento col Tango

Il Tango Argentino non sono tiene in forma il nostro fisico, ma è ancora di più la nostra mente a trarne grandi benefici.
È scientificamente dimostrato che il nostro cervello di plasma ogni volta che impariamo una nuova attività o anche ogni volta che la mettiamo in pratica e ci perfezioniamo. Mantenere plastico il cervello significa contrastare il declino dovuto alla normale perdita della massa a causa della moria fisiologica dei neuroni.
Facendo lavorare il cervello sviluppiamo nuove sinapsi (collegamenti neuronali) che suppliscono al diradamento dei neuroni.

giovedì 4 ottobre 2018

Riabilitango a TG2 Medicina33

Per capire come funziona una lezione di Tangoterapia, con il Metodo Riabilitango, presso i reparti di riabilitazione degli ospedali, guardate il video di Medicina33 con Luciano Onder.
I pazienti che scoprono il Tango Argentino in corsia sono entusiasti, non soltanto per la gratificazione che provano durante la terapia ma anche per i benefici e miglioramenti che riscontrano già a breve termine.

Un ballo sociale dal potere terapeutico

Grazie alla musica coinvolgente, al senso di socialità che caratterizza questo ballo, e grazie al potere terapeutico dell'abbraccio, il Tango Argentino offre grandi possibilità di recupero a livello fisico e psicologico, contrasta l'invecchiamento, aiuta a mantenersi attivi e lucidi.

mercoledì 3 ottobre 2018

Il Tango in ospedale

Da qualche anno, i reparti di riabilitazione di alcuni ospedali propongono il Tango Argentino come terapia integrativa, al fine di stimolare i pazienti e rasserenarli con un'esperienza efficace per la ripresa fisica e ottima sul piano del coinvolgimento sociale ed emotivo.

El Pollito - D'Arienzo



Il Tango Argentino come una lingua

Il Tango Argentino si discosta dagli altri balli perché è caratterizzato da un abbraccio stretto, che mette in connessione la coppia, dalla camminata sensuale e da una ricca quantità di abbinamenti di passi che consentono di improvvisare continuamente con grande espressività.
È come avere a disposizione una vasto lessico e una volta acquisite le nozioni di grammatica e sintassi (grazie alla tecnica) è possibile comunicare con il partner, in un continuo dialogo corporeo, parlando la stessa lingua.

Tango Canyengue, precursore del Tango Salon

Il Tango Canyengue, conosciuto anche come Tango Orillero, è nato nei primi anni del secolo XX e si ballava nei quartieri popolari di Buenos Aires. 
Era chiamato Orillero proprio perché era ballato nei sobborghi . Per questo è stato anche svalutato ma oggi viene sempre più rivalutato, anche perché si ritiene molto importante conoscere le origini più autentiche del Tango Argentino.
Oltre all’abbraccio stretto, ha uno stile molto espressivo che lo identifica. 

È un Tango molto vivace, estremamente giocoso e carismatico.

Principali caratteristiche che lo identificano:

– la parte alta del busto (spalla, gomito e testa) sono molto più mobili rispetto al tango normale, con una dissociazione accentuata fra parte alta e bassa del corpo;
– il contatto tra i ballerini va mantenuto petto contro petto;
– i ballerini condividono un solo asse;
– la guancia destra del ballerino è spesso a contatto con la guancia sinistra della partner;
– il braccio dell'uomo cinge la donna appena sopra la vita, mentre la ballerina ha il suo braccio sulla spalla del ballerino;
– si fa molto uso del cortes, cioè delle pause, accentuate dalle ginocchia che devono essere piegate, combinate con un costante passo on-off (2/4);
– si fa molto uso della la corrida (piccoli, rapidi passi per una serie di passi che assomiglia a una corsa).

Tango: un ballo senza barriere

Il tango, è un ballo che vince le barriere.
Si balla insieme, camerieri ed onorevoli, poveri e ricchi, senza nessuna differenza, senza nessuna distinzione.

Mauro Barreras, Tango. L'arte del movimento

Tango, si balla sul ritmo o sulla melodia

Il tango s'improvvisa; nel tango non esiste un inizio e una fine.
Si balla sul tempo o melodia, liberi di esprimersi in ogni modo cercando l'armonia del ritmo e dei corpi. L'uomo impartisce i comandi e la donna deve saper intuire e assecondare l'uomo nell'esecuzione.

Mauro Barreras, Tango. L'arte del movimento

Conoscersi attraverso l'abbraccio

Nel tango, ci si conosce attraverso l’abbraccio.

Miguel Ángel Zotto

Il Tango e le emozioni del passato

Nell’evocarti... caro mio tango, sento le piastrelle tremanti di una sala da ballo e il brontolio del mio passato.

Enrique Santos Discépolo

lunedì 1 ottobre 2018